Piantagione e coltivazione
Il glicine è una delle piante rampicanti più rustiche conosciute nei nostri climi quindi è anche facile la sua coltivazione. Quando la pianta è giovane va però curata come ogni altra pianta.
Terreno: Quelli fertili e freschi sono ovviamente i migliori tuttavia il glicine si adatta ai terreni anche i più poveri, sassosi e asciutti, ma non a quelli calcarei (Vedi a malattie 'clorosi')
Piantagione: Oggi si trovano in commercio esclusivamente glicini allevati in vaso quindi si può piantare in qualunque periodo. Nelle zone fredde è comunque meglio farlo in primavera. Scavate una buca di almeno 50 cm di lato e mescolate alla terra del letame maturo e 2/300 gr di concime chimico complesso meglio se a lenta cessione. Dopo piantato irrigate abbondantemente e fate attenzione che la zolla che era nel vaso sia bagnata, i vivaisti coltivano in terricci molto porosi e può capitare che la terra della buca sia bagnata ma la zolla sia asciutta. Questo sino a quando le nuove radici non entreranno nel terreno.
Concimazione: Continuate a concimare 1 o 2 volte l'anno con concimi complessi che contengano azoto, fosforo e potassio. Dopo 2 o 3 anni, quando la pianta si è bene affrancata diminuite le concimazioni azotate sino a sospenderle del tutto. Alle piante adulte e sane continuate solo a dare del concime a base di fosforo 1 volta all'anno.
Esposizione e clima: Il glicine ama il sole ma cresce anche all'ombra dove però la fioritura è più tardiva e un po' più scarsa. Vive bene in tutti i climi italiani ed in montagna sino a 1.000 metri e oltre.
Tutore: Essendo un rampicante necessita di un sostegno al quale si aggrappa avvolgendosi. Iniziate a guidarlo sin dal primo anno nella direzione e forma voluta. Non fate avvolgere i rami principali a dei ferri perché col tempo può piegarli. In quel caso fatelo crescere dritto legato con fili di plastica non rigida.
Radici: Quelle del glicine sono potenti e se piantato vicino a vecchi muri o marciapiedi può danneggiarli. Per evitare ciò interrate al momento della piantagione fra la pianta e il muro, un foglio di plastica ondulato della profondità di almeno 80 cm e della lunghezza di almeno 2 metri. Le radici non potranno attraversare la plastica e si allontaneranno in altre direzioni. Con muri o marciapiedi di cemento il problema non esiste.
Scelta delle varietà - Considerate dal punto di vista paesaggistico la grande massa di fiori che avrete nel periodo di fioritura. Nell'ambientazione che gli avete destinato può essere differente averli blu o rosa o bianchi. Talvolta anche una piccola sfumatura fa la differenza. Il glicine è una pianta centenaria, vigorosa e un po' invadente. Per un lungo periodo farà parte in maniera molto evidente del paesaggio che andate creando.

I vivaisti seri vendono le piante fornite di etichetta, fidatevi di quella.
L'etichetta ha normalmente una foto, deve sempre riportare il nome botanico, eventualmente quello volgare, i sinonimi se esistono ed alcune coincise informazioni. La presenza di un etichetta cosi dà sufficienti garanzie della rispondenza della varietà. http://www.wisteria.it/informa.htm
Differenti tipologie di glicine ed utilizzo appropriato.
Il glicine è un'appariscente pianta arbustiva rampicante appartenente alla grande famiglia delle Fabacee e al genere Wisteria.

La seconda specie di glicine, la Wisteria floribunda, è originaria del Giappone ed è giunta nel continente europeo nel XIX secolo; raggiunge dimensioni notevoli, ma decisamente inferiori a quelle a cui arriva la Wisteria sinensis; il glicine giapponese infatti può arrivare al massimo a un'altezza di 10 m; un'altra differenza con il glicine cinese è il senso in cui si avvolge il fusto, orario, anziché antiorario. I fiori, di colore violetto o blu-violetto, sono più piccoli, la lunghezza dei grappoli arriva al massimo a 25 cm. I fiori si schiudono generalmente nel bimestre maggio-giugno e la caduta delle foglie è anticipata rispetto a quella del glicine cinese.
Il notevole sviluppo della pianta, in particolar modo del glicine cinese, può creare alcuni problemi nella sua gestione, ma, a chi ha a disposizione un giardino di notevoli dimensioni, può offrire diverse possibilità decorative. Dal momento che, dal punto di vista visivo, il glicine è una pianta abbastanza invadente, è bene riflettere adeguatamente sul colore dei fiori (a seconda della tipologia di giardino, può essere opportuno scegliere colori tenui o, al contrario, appariscenti).

Altre possibilità di allevamento sono a cespuglio oppure accanto a un altro albero che diventerà il suo tutore; il glicine, crescendo, gli avvolgerà nel tempo tutta la chioma dandole un aspetto particolarissimo. Può essere utile per adornare il tronco di un albero morto la cui rimozione comporterebbe notevole sforzo e dispendio economico. Il glicine può essere allevato anche come bonsai; una varietà indicata per questo tipo di allevamento è la Wisteria brachybotrys.
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